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Ristrutturazione edilizia e bonus mobili

La legge di Stabilità 2016 (L. del 28-12-2015 n. 208) ha prorogato fino al 31.12.2016 le quote di detrazione fiscale, pari al 50%, relative agli interventi di ristrutturazione edilizie e al bonus mobili.

Ristrutturazione edilizia: Spese agevolabili

Per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia la Legge di Stabilità fa rientrare tra le spese agevolabili i seguenti interventi:

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia realizzati sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia realizzati sulle singole unità immobiliari residenziali (es. rinnovazione/sostituzione parti anche strutturali di edifici, realizzazione/integrazione servizi igienico-sanitari e tecnologici, rifacimento scale e rampe, sostituzione pavimenti solo nel caso si eseguano contemporaneamente interventi inquadrabili come manutenzione straordinaria);
  • Realizzazione autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • Eliminazione barriere architettoniche;
  • Prevenzione rischio di compimento di illeciti da parte di terzi (es. apposizione di grate, porte blindate, serrature, installazione di rilevatori di prevenzione antifurto, vetri antisfondamento);
  • Contenimento dell’inquinamento acustico e cablatura edifici (interventi sull’impianto elettrico);
  • Installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • Misure antisismiche;
  • Bonifica amianto e opere di salvaguardia contro infortuni domestici (es. installazione apparecchi di rilevazione presenza gas);
  • Progettazione e prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici;
  • Ricostruzione/ ripristino immobile danneggiato a seguito di calamità naturali ove presente stato di emergenza.

Ristrutturazione edilizia: Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari della detrazione come da art. 16-bis del Tuir sono:

  • I contribuenti che possiedono a titolo di proprietà, nuda proprietà o altro diritto reale l’immobile oggetto di intervento;
  • Il familiare convivente con il possessore o detentore dell’immobile a patto che siano a lui intestate le fatture, le spese e i bonifici;
  • Gli imprenditori individuali, i soci di società semplici, di s.n.c., di s.a.s. e di imprese familiari, limitatamente agli immobili che non costituiscono beni strumentali;
  • I conviventi more uxorio previa dimostrazione della detenzione dell’immobile oggetto di convivenza prima dell’inizio lavori (sent. Cass. N. 26543 del 2008 non ancora recepita dall’Agenzia delle Entrate). In questo caso si consiglia per prudenza la redazione di un contratto di comodato registrato.

Ristrutturazione edilizia: Fruizione

La detrazione è del 50% su una spesa massima di € 96.000,00 per unità immobiliare, in caso di comproprietari l’importo deve essere ripartito tra gli stessi e non varia se l’intervento è pluriennale.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno di sostenimento delle spese. Importante in questo caso è la verifica della capienza fiscale del contribuente intestatario dei lavori.

Per quanto riguarda gli adempimenti posti a carico del contribuente occorrerà:

  • Inviare con raccomandata A.R. comunicazione all’Asl (se previsto dalla tipologia di lavori effettuati);
  • Utilizzare il “bonifico parlante” per il pagamento del dovuto con indicazione del codice fiscale del contribuente, del codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento, della causale del versamento (art. 16-bis del Dpr 917/1986), del numero e della data della fattura;

Tutta la documentazione (comprensiva delle varie autorizzazioni) deve essere conservata per 16 anni dal periodo d’imposta di sostenimento della spesa agevolabile.

 

Bonus mobili: Spese agevolabili

Il bonus mobili è strettamente collegato alla detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia in quanto l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici deve essere finalizzato all’arredamento dell’immobile oggetto di intervento. Tra le spese agevolabili rientrano:

  • Mobili nuovi (es. letti, armadi, librerie, sedie, materassi, apparecchi di illuminazione, poltrone);
  • Elettrodomestici nuovi non inferiori alla classe A+, A per i forni (es. frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde, apparecchi per il condizionamento);
  • Spese per trasporto e montaggio beni.

Bonus mobili: Soggetti beneficiari

La detrazione spetta ai contribuenti che già fruiscono di quella relativa alla ristrutturazione edilizia.

Bonus mobili: Fruizione

La detrazione è del 50% su una spesa massima di €10.000,00 ed è ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Il pagamento dei mobili o elettrodomestici deve avvenire successivamente all’inizio dei lavori di ristrutturazione e con le stesse modalità previste per la detrazione per recupero del patrimonio edilizio (vi è anche la possibilità in questo specifico caso di utilizzo di carte di credito o di debito).

Casi pratici

Di seguito vengono esposte delle soluzioni ad alcuni casi particolari che possono essere riscontrati nella realtà:

  • Vendita dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio prima dell’intera fruizione della detrazione.

In questo caso il diritto alla detrazione delle quote mancanti viene trasferito, salvo accordo diverso tra le parti, all’acquirente (persona fisica) dell’immobile;

  • Decesso contribuente prima dell’intera fruizione della detrazione.

In questo caso il diritto alla detrazione delle quote mancanti viene trasferito all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta dell’immobile;

  • Destinatario del bonifico di pagamento non residente e non proprietario di un conto in Italia

Il bonifico internazionale dovrà contenere, invece del codice fiscale o partita iva del soggetto destinatario del bonifico, l’analogo codice identificativo attribuito dal paese estero.

  • Interventi realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione.

La detrazione spettante risulta essere ridotta del 50%.

 

 

 

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commercialistasmartadmin • 15/12/2016


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