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FATTURA ELETTRONICA

FATTURA ELETTRONICA: SOGGETTI COINVOLTI

La Legge di Stabilità 2018 ha stabilito, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato (comma 916, della medesima legge).

Dall’obbligo fatturazione elettronica sono esclusi:

  • Contribuenti in regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità ex art. 27 D.L. 98/2011;
  • Contribuenti in regime forfetario art. 1, co. 54-89 L. 190/2014;
  • Agricoltori in regime speciale (articolo 34, comma 6 del Dpr 633/72);
  • Tutte le imprese per le operazioni di cessioni di beni e prestazione e servizi rese nei confronti dei non residenti (comunitari ed extra comunitari);
  • Medici e farmacisti che hanno già l’obbligo di trasmissione dei dati TS;

FATTURA ELETTRONICA: PREDISPOSIZIONE

La fattura elettronica, come quella cartacea, deve rispettare i requisiti di legge (articolo 21 del Dpr 633/1972). La differenza rispetto alla versione analogica (cioè cartacea) è nel fatto che quella elettronica deve:

  • essere in formato XML e rispettare le specifiche tecniche approvate con provvedimento 30 aprile 2018 e successivi aggiornamenti;
  • essere trasmessa tramite il Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate e conservata digitalmente.

Per compilare la fattura elettronica, il contribuente può scegliere:

  • Una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia;
  • Un software scaricabile su PC (tale procedura può essere utilizzata anche senza essere connessi in rete);
  • Un’App per Tablet e Smartphone, denominata Fatturae, scaricabile dagli Store Android o Apple (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete);
  • Un programma di software di una società privata.

Le prime 3 opzioni sono messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

FATTURA ELETTRONICA: TRASMISSIONE

La trasmissione della fattura elettronica al S.d.I. può essere effettuata utilizzando:

  • la propria PEC, inviando il file della fattura come allegato al messaggio PEC all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it (indirizzo da considerare solo al 1° invio in quanto con il primo messaggio di risposta il S.d.i. comunica al soggetto trasmittente l’indirizzo PEC che dovrà utilizzare per i successivi invii);
  • un servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC;
  • l’App Fatturae messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
  • un programma di software di una società privata.

FATTURA ELETTRONICA: RICEZIONE

Per consentire al Sdi di recapitare la fattura elettronica è necessario che nel file il cedente/prestatore abbia compilato l’indirizzo telematico comunicatogli dal cessionario/committente.

L’indirizzo telematico può essere:

  • Un “Codice Destinatario” di 7 cifre;
  • Un “Codice Destinatario” di << 0000000>> + un indirizzo PEC (Pec Destinatario);
  • Solo un “Codice Destinatario” di << 0000000 >> nel caso in cui il cessionario/committente non comunichi al cedente/prestatore un indirizzo telematico o nel caso in cui il cessionario/committente sia un consumatore finale, un operatore che rientra nel regime di vantaggio o forfettario o agevolato dell’agricoltura.

In tutti i casi in cui è compilato solo il campo «Codice Destinatario» con il valore «0000000», il cedente/prestatore è tenuto a comunicare al cessionario/committente che la Fattura elettronica è messa a disposizione nella sua area riservata del portale Fatture & Corrispettivi.

Nel caso in cui il cessionario/committente sia un consumatore finale o un operatore in regime di vantaggio, forfettario o agricolo (minimo), il cedente/prestatore è tenuto anche a consegnare al cliente una copia analogica o elettronica (es. pdf) della FE, salvo che quest’ultimo non la rifiuti.

FATTURA ELETTRONICA: QR CODE

Per agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche da parte dei contribuenti, nonché per rendere più sicura la ricezione del documento fiscale da parte del cliente titolare di partita IVA, l’Agenzia delle Entrate, ha realizzato un servizio di generazione di un QR code. In sostanza, il QR code, è un codice a barre bidimensionale da mostrare al fornitore tramite Smartphone, Tablet o su carta, il quale al momento della predisposizione della fattura, potrà acquisire in automatico i dati del cliente. In particolare, esso contiene i dati identificativi del soggetto passivo IVA, ossia:

− nazionalità;

− codice fiscale;

− denominazione;

− indirizzo del domicilio fiscale;

− indirizzo PEC;

− codice destinatario;

− data generazione QR-code.

Per creare il QR code occorre accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

FATTURA ELETTRONICA: CONSERVAZIONE

L’Agenzia delle Entrate offre un servizio web gratuito per la conservazione elettronica di tutte le fatture emesse e ricevute tramite SdI. Il servizio sarà utilizzabile previa sottoscrizione online di un accordo di servizio a seguito del quale le fatture elettroniche transitate da SdI verranno automaticamente portate in conservazione con piena valenza fiscale e civilistica (nel rispetto delle disposizioni del d.p.c.m. 3.12.13 del CAD).

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commercialistasmartadmin • 11/12/2018


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