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Bonus acquisto stufa a pellet e legna

L’agevolazione fiscale è disciplinata dall’art. 16 bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della detrazione Irpef al 50% confermando il limite massimo di spesa di € 96.000,00 per unità immobiliare.

Bonus acquisto stufa a pellet/legna: spese agevolabili

Per quanto riguarda l’istallazione di stufe e/o caminetti rientrano tra le spese agevolabili i seguenti interventi:

  • Acquisto di caminetti e stufe a legna sia ad aria che idro;
  • Acquisto di caminetti e stufe a pellet sia ad aria che idro;
  • Spese connesse all’istallazione degli apparecchi e realizzazione o rifacimento della canna fumaria.

La detrazione compete sia in presenza di un progetto di ristrutturazione edilizia che in assenza di opere edilizie rientrando quindi, più genericamente, come risparmio energetico (art. 16-bis del Tuir).

Bonus acquisto stufa a pellet/legna: requisiti

I requisiti richiesti dall’Agenzia delle Entrate per poter usufruire del bonus detrazione 50% sono:

  1. Possesso di regolare certificato di conformità (Dm 37/2008) emesso da tecnico qualificato;
  2. Possesso della certificazione tecnica del produttore della stufa dove si evincono le capacità termiche dell’apparecchio;
  3. Pagamento delle fatture con bonifico bancario o postale;
  4. Inserimento in dichiarazione dei redditi dei dati catastali dell’immobile in cui si interviene.

Si ricorda che il bonifico dovrà contenere i seguenti dati:

  • Causale del versamento con riferimento alla norma;
  • Codice fiscale del soggetto che paga;
  • Codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.

Bonus acquisto stufa a pellet/legna: detrazione al 65%

La detrazione fiscale al 65% può essere richiesta se l’acquisto della stufa rientra in un progetto più ampio di riqualificazione energetica (apparecchi a biomassa che superano l’85% di rendimento) certificata appositamente da un perito o tecnico abilitato. In questo caso si rientra nella casistica prevista dall’articolo 1, comma 347, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007).

La rispondenza ai requisiti richiesti dall’Agenzia delle Entrate deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato e dichiarata nella richiesta da inviare (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) agli uffici dell’Enea.

 

Bonus acquisto stufa a pellet/legna: Fruizione

La causale del bonifico varia a seconda della detrazione fiscale richiesta.

In caso di detrazione fiscale al 50% la causale del bonifico sarà la seguente: “Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale al 50%) art. 16-bis DPR 22 dicembre 1986 n.917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”.

In caso di detrazione fiscale al 65% la causale del bonifico sarà invece: “Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione 55%-65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”.

 

Casi pratici

Di seguito vengono esposte delle soluzioni ad alcuni casi particolari che possono essere riscontrati nella realtà:

  • Un contribuente ha comprato una stufa a pellet e ha effettuato il bonifico parlante riportante la normativa per interventi di efficienza energetica (65%) in luogo del recupero del patrimonio edilizio (50%). Come procedere?

In questo caso anche se risulta indicato un riferimento di legge errato è possibile ugualmente detrarre la spesa in quanto la banca ha effettuato comunque la ritenuta prevista per legge (circolare 11/E del 2014).

  • Un contribuente ha acquistato e installato una stufa a pellet pagando con un bonifico generico. Si può procedere ugualmente alla detrazione?

In questo caso il contribuente si vede costretto a ripetere il pagamento alla ditta con un nuovo bonifico corretto secondo la normativa di riferimento in quanto l’errore nel precedente bonifico ha precluso il rispetto da parte della banca o posta dell’obbligo di operare la prescritta ritenuta d’acconto. Se il pagamento inoltre avverrà in un anno successivo a quello di effettivo sostenimento della spesa originaria, il contribuente potrà accedere al bonus soltanto a partire da tale anno.

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commercialistasmartadmin • 18/03/2017


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